Fortemente voluto e sponsorizzato dalla cooperativa sociale “Amandla” e nato per essere diffuso nel circuito delle botteghe del consorzio Ctm Altromercato (dove lo troverete a partire dall’1 giugno 2007), questo CD vuole sostenere e sensibilizzare in merito a un progetto di rafforzamento della rete di solidarietà che lega gli artigiani di otto nazioni africane, noto come Strengthening African Fair Trade Network.
È un disco di cui sia la cooperativa che l’artista sono molto fieri, la prima per aver prodotto l’opera di uno dei più interessanti artisti della nuova scena della canzone d’autore, il secondo per aver contribuito a un progetto di pura solidarietà. Alessio Lega, spalleggiato dal suo gruppo di rock-indefinibile Mokacyclope (Rocco Marchi alle chitarre, Gianluca Giusti al piano e tastiere, Mimmo Mellace alla batteria e Max Trisotto al basso), ha registrato questo live nella fase finale della fortunata tournée di “Resistenza e amore”, il disco ormai considerato basilare per la rinascita della canzone d’autore impegnata. Nel concerto, registrato il 10 marzo 2006, si trovano perfettamente fuse fra loro, le canzoni più celebrate di “Resistenza e amore” quali Rachel Corrie dedicata alla pacifista americana uccisa nella striscia di Gaza, l’apprezzatissima Straniero, inno esistenzialista citato anche nel dizionario della canzone italiana di Dario Salvatori, la dolorosa Dall’ultima galleria, pagina del diario collettivo di una generazione che ha perso l’innocenza a Genova nel luglio 2001. Queste canzoni sono proposte in nuove versioni, alla luce dell’ascolto di centinaia di spettatori partecipi, che nel corso di tante date le hanno riempite della loro partecipazione emotiva, della loro commozione, della loro allegria. In scaletta troverete anche canzoni francesi e russe tradotte in italiano, una monumentale versione della canzone antimilitarista per eccellenza, la popolare Gorizia, urgente oggi come ieri, la Canzone del maggio di De André, e un pezzo del canta-poeta del movimento gay anni ’70 Alfredo Coen dal titolo Non ho ricchezze. Una scaletta tanto varia quanto inattesa, per chi non conosce gli spettacoli di Alessio Lega, tutti tesi al superamento del solipsismo di tanta canzone d’autore, canzoni che si fanno spettacolo teatrale, una ricerca che valorizza il meglio della canzone senza altri aggettivi, perché la musica e la poesia non siano solo belle ma ri-belle.Una menzione a parte per il brano che dà titolo al disco: concepita come una lettera d’amore per Enzo G. Baldoni, il giornalista testimone scomodo e vittima della sporca guerra Irakena, Zolletta ha trovato larga eco sulla stampa e diffusione attraverso internet ben prima che fosse pubblicata. Lungi dal farci gridare allo scandalo il fatto ci riempie d’orgoglio e ci dà il segno di come la poesia sia un bengala nel buio, una candela necessaria accesa in questi tempi bui. La maggiore aspirazione che può avere un’opera d’arte è di essere utile a qualcuno.